Fatturazione elettronica in Europa: chi la impone e da quando
Situazione al 15 settembre 2026. Le date degli obblighi in Europa cambiano, e diverse tra quelle di questa pagina sono già cambiate in passato. Consideratela un punto di partenza e verificate con la vostra autorità fiscale nazionale prima di prendere una decisione di conformità.
La fatturazione elettronica in Europa non è una regola unica. Sono circa trenta calendari nazionali che convergono su un unico quadro dell'UE, e un'azienda che vende oltre confine può essere obbligata in un mercato e del tutto libera in quello accanto.
Lo sfondo UE: ViDA
VAT in the Digital Age (ViDA) è stato adottato dal Consiglio ECOFIN il 5 novembre 2024. Fissa la destinazione: entro il 2030, le operazioni B2B intra-UE passano alla fatturazione elettronica standardizzata e alla rendicontazione digitale.
Due conseguenze da tenere a mente:
- Gli obblighi nazionali che arrivano prima del 2030 non sono deviazioni. I paesi stanno costruendo verso lo stesso standard europeo (EN 16931), quindi un obbligo che scatta nel 2026 è una rata anticipata di ViDA e non un'eccezione locale.
- I paesi che già gestiscono un proprio modello devono convergere. La piattaforma di controllo preventivo dell'Italia precede ViDA di anni, e la sua deroga scade.
A che punto è ogni mercato
"B2G" indica le fatture verso gli enti pubblici; "B2B" indica da impresa a impresa. La distinzione conta, perché il B2G è obbligatorio in tutta l'UE da anni e il B2B è l'ondata in arrivo adesso.
| Paese | Stato B2B | Date chiave | Modello |
|---|---|---|---|
| Polonia | Obbligatorio | 1 feb. 2026 grandi contribuenti · 1 apr. 2026 tutte le imprese | KSeF, controllo preventivo centrale |
| Belgio | Obbligatorio | 1 gen. 2026, tutte le imprese insieme | Peppol |
| Francia | Obbligatorio, a fasi | 1 set. 2026 ricezione (tutte) + emissione (grandi e medie) · 1 set. 2027 emissione (PMI) | Piattaforme accreditate |
| Germania | Obbligatorio, a fasi | 1 gen. 2025 ricezione (tutte) · 1 gen. 2027 emissione (fatturato > 800.000 €) · 1 gen. 2028 emissione (tutte) | Decentrato, formati EN 16931 |
| Italia | Obbligatorio dal 2019 | Deroga prorogata al 2027, poi allineamento a ViDA | SDI, controllo preventivo centrale |
| Romania | Obbligatorio dal 2024 | 1 gen. 2024 comunicazione di tutto il B2B · 1 lug. 2024 solo e-Factura · 1 gen. 2025 B2C | RO e-Factura, controllo preventivo centrale |
| Spagna | Legiferato, tempistica incerta | L'avvio del B2B dipende dal regolamento attuativo ed è slittato più di una volta · VeriFactu per le società di capitali da gen. 2027 | Crea y Crece |
| Portogallo | B2B non obbligatorio | Software certificato, codici QR, ATCUD, SAF-T mensile | Controllo stretto senza obbligo B2B |
| Paesi Bassi | B2B non obbligatorio | Peppol consolidato per il B2G | Peppol |
| Danimarca, Svezia | B2B non obbligatorio | B2G obbligatorio tramite Peppol | Peppol |
Circa un terzo dei paesi europei impone oggi l'emissione B2B; la maggior parte degli altri resta volontaria, con il B2G già obbligatorio.
Cosa differisce davvero
Le date ricevono l'attenzione, ma è il modello a cambiare il modo in cui funzionano i vostri sistemi:
- Controllo preventivo (clearance) (Polonia, Italia, Romania) — la fattura va prima a una piattaforma governativa, che la convalida e le assegna un identificativo. La piattaforma si trova nel percorso tra voi e il vostro cliente, quindi un'interruzione o un rifiuto sono un vostro problema in tempo reale. La Romania aggiunge una scadenza: una fattura deve arrivare a RO e-Factura entro cinque giorni lavorativi dall'emissione, e conta solo dopo che la piattaforma l'ha convalidata e vi ha apposto il sigillo del Ministero delle Finanze. Un PDF inviato a parte è una copia di cortesia, non la fattura.
- Rete (Belgio, paesi nordici, Paesi Bassi) — le fatture viaggiano su Peppol tra punti di accesso accreditati. Nessun controllore centrale; l'interoperabilità è lo scopo.
- Decentrato con formati prescritti (Germania) — le fatture si scambiano direttamente, ma devono essere strutturate e conformi agli standard. XRechnung, ZUGFeRD 2.1+ e Peppol BIS 3.0 sono tutti validi.
Un fornitore che supporta la "fatturazione elettronica" in uno di questi modelli non supporta automaticamente un altro. Vale la pena chiedere in modo specifico.
Come farlo in Flowtly
- Il modulo Fatturazione elettronica invia e riceve fatture strutturate e traccia lo stato di invio.
- Per la Polonia, l'integrazione KSeF converte le fatture nell'XML richiesto, le invia e conserva la conferma.
- La fatturazione elettronica tedesca usa XRechnung e ZUGFeRD, che sono formati EN 16931.
- La Romania non è ancora tra le integrazioni di trasmissione. KSeF è oggi l'unica che invia per vostro conto, quindi raggiungere l'ANAF resta un passaggio separato. Quell'obbligo è già in vigore, perciò conviene sistemarlo prima della prima fattura e non dopo.
Questa pagina ha una data di scadenza
Ogni data qui è un calendario legislativo, e i calendari legislativi slittano — quello della Francia è slittato, quello della Spagna è slittato più volte, e le date a fasi della Germania sono state fissate dalla legge sulle opportunità di crescita e non dalla proposta originale.
Ricontrollate questa pagina ogni trimestre, e verificate sempre con l'autorità fiscale nazionale prima di agire in base ad essa. Una tabella obsoleta su questo argomento è peggio di nessuna tabella, perché sembra aggiornata.